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Mostre > Centro Diurno Samarcanda
Se il pittore Van Gogh potesse scrivere oggi un’altra lettere a suo fratello Theo, racconterebbe di una lieta brigata di sette amici incontrati al circolo…
“Caro Theo discuto con loro e, tra una parola e l’altra, scorre il mutare dei colori nelle stagioni che poi mi piace trasferire sulla tela.
La vita, come l’arte, è assoluta libertà e con Giuseppe, Carmela, Maria, Domenico, Raffaele, Tommaso ed Elvidio io mi sento bene e loro sono liberi e liberi di reinterpretare il mio lavoro.
Anzi ti dirò..loro fondono la costruzione di una composizione pittorica con la velocità di una grafica. Nei loro spontanei quadri, i puntini di colore o le pennellate più larghe e ritmiche dall’effetto dinamico, quietano i conflitti che ho con la preparazione di un’opera.
E così, senza studi preparatori, sono stati in grado di superare ampiamente i limiti specifici di ciascuno.
Come zelanti pittori dilettanti d’inventiva, accompagnati dall’assoluta propria libertà, si sono impadroniti di me e delle mie opere. Ed io con loro travalicherò il confine.”
Per questo motivo meritano di essere viste le opere curate da Venere, che in questa scena interpreta Van Gogh, e dai suoi nuovi artisti che espongono nei locali del Falsopepe.
Io , Theo, risponderò ammirandoli.
Grazia Tagliente
Il Centro Diurno “Samarcanda”, istituito dal C.S.M - ASL TA 1, è presente a Massafra dal 1996.
I laboratori all’interno del Centro assumono una valenza riabilitativa-formativa, strettamente e pienamente rispondente agli obiettivi terapeutici;qui, il gruppo costituito da giovani per una fascia di età omogenea, è quotidianamente impegnato nella realizzazionedi prodottiartigianali (lumi eoggettistica in pietra leccese), nel restauro di mobili,nell’accosta-mentoalle tecniche informatiche eneldelle proprie capacità espressive e creative, finalizzate anche all’inserimento lavorativo.
Gli obiettivi terapeutico-riabilitativI trovano la loro attuazione anche nelle iniziative ludo-ricreative (soggiorni, gite, attività ginniche), rivolte alla socializzazione e integrazione per superare, nei diversi contesti, pregiudizi ed emarginazion.
Il Centro Diurno si pone come spazio finalizzato a far procedere i pazienti e i loro sistemi più significativi (la famiglia) in un presente che si leghi al passato connettendosi al futuro.
Cambia così l’idea della malattia e si avvia un percorso di spazio-tempo legato ad un processo evolutivo.
E’ proprio all’interno di uno di questi laboratori, quello di pittura, condotto da Venere Rotelli,che nasce l’idea della mostra “sognando Van Gogh”: Van Gogh rappresenta nell’immaginarioun punto di arrivo irraggiungibile e ineguagliato dell’arte figurativa. Alle suea vario livello, siamo legati da un rapporto di familiarità.
I Girasoli, La Notte Stellata, Il Campo di Grano, sono capolavori comune di tutti, intenditori o profani della storia dell’arte, sono il superamento di un concetto elitario legato alla fruibilità’arte stessa.
Questa mostra nasce dall’esigenza di sviluppare un percorso di interiorizzazione delle opere di Van Gogh, di rielaborarle con il procedimento di spostamento e condensazione tipico del sogno.
Sognando Van Gogh...
Hanno collaborato a questo progetto gli operatori del Centro Diurno Samarcanda:
Giuseppe Dragone, Mariantonietta Maraglino, Donatella Latorrata, Elvira Rizzo, Angela Ciraci e la Coordinatrice del Centro Diurno Samarcanda, Patrizia Gaballo