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Io ci tengo a Massafra - fase preliminare

Progetti > In cantiere > Babelaide

"La società del futuro è già tra noi, la possiamo vedere nei bambini. Da come crescono e si formano i bambini possiamo pensare a una società futura più o meno libera e creativa. Dobbiamo quindi liberare i bambini da tutti i condizionamenti e aiutarli a formarsi. Sviluppare ogni personalità perché questa possa aiutare la crescita collettiva".
(B.Munari, Fantasia, ed. Laterza, Bari 2010)

"Ci tengo a Massafra" è un progetto dell'associazione culturale "Il Serraglio" rivolto ai bambini della scuola elementare "San Giovanni Bosco" di Massafra, fase preliminare del progetto BABELAIDE.

E' pensato come un laboratorio temporaneo di attività culturali e ludiche allestito nel cuore di uno dei quartieri più problematici della città attraverso il quale i bambini diventino protagonisti di un'operazione che miri all'inclusione sociale dei soggetti svantaggiati e promuova una cittadinanza attiva e responsabile.

"Ci tengo a Massafra" si rivolge quindi ai più piccoli ma intende parlare anche ai "grandi" perché si prenda coscienza dei luoghi e delle persone che li abitano, per saper vedere ciò che ci circonda, conoscerne le particolarità, le differenze e non passare distratti o indifferenti.

Il gioco è il metodo che il progetto adopererà per il suo esperimento in modo tale da stimolare la curiosità e la creatività di ogni bambino.

Gli operatori culturali dell'associazione allestiranno un vero e proprio set fotografico (il luogo e le modalità verranno messe a punto in accordo con la Dirigente Scolastica) che diventerà pretesto per far raccontare ai bambini il loro quartiere, con i suoi aspetti positivi e negativi.
Attraverso questa esperimento ogni bambino racconterà inevitabilmente anche se stesso, con i suoi sguardi e i suoi gesti, prestandosi quindi ad una sorta di provino per la docufiction che il "Serraglio" ha in programma di realizzare nell'ambito del progetto "Babelaide" di cui la scuola "San Giovanni Bosco" è partner.
Agli scatti fotografici verranno affiancate delle riprese con una videocamera per documentare al meglio le attività.

A questa prima fase del laboratorio ne seguirà una seconda. Ogni bambino o a piccoli gruppi per mezzo di una macchina fotografica vestiranno i panni di giovani documentaristi, dovranno registrare uno scorcio che secondo loro è più rappresentativo del quartiere Gesù Bambino. Questo momento del progetto è pensato come una vera e propria incursione urbana, un'avventura per mappare i vicoli del centro storico e vederlo con occhio critico dei bambini.

Gli scatti fotografici, sia i ritratti fatti ai bambini sul set, sia le foto fatte dai piccoli al quartiere, saranno oggetto di una mostra e di un video.

Obiettivi formativi dei Progetti:
Conoscere il territorio, il suo patrimonio artistico e culturale.
" Acquisire il senso di appartenenza al territorio ed alla sua cultura.
" Individuare modalità di riqualificazione degli spazi urbani.
" Esprimere proposte migliorative.
" Acquisire il metodo della ricerca (osservo, deduco, imparo).
" Sviluppare capacità di rielaborazione, riflessione e critica.
" Saper lavorare in gruppo con i coetanei e con gli altri.
" Conoscere il proprio ambiente e rispettarlo. "Se conosco mi prendo cura"
" Sviluppare una consapevole "sensibilità" su tematiche culturali e sociali.
" Favorire il senso di responsabilità.
" Sviluppare l'autonomia.
" Favorire la socializzazione tra alunni di classi diverse sviluppare atteggiamenti idonei ai luoghi e agli ambienti visitati.
" Sviluppare il senso di responsabilità verso l'ambiente e le sue risorse.


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