IlSerraglio


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Il Viaggiatore Incantato

Progetto Pasolini

"Al di là del ponte si trova il centro della città, una piazza affollata, verso sera, come in un giorno di festa. E' una calca di uomini vestiti di nero e ragazzi disegnati col diamante e il carbone. Attorno a questa piazza si aggrovigliano, come visceri, i vicoli e le stradine scoscese, attraverso cui si regrediscono fino nel cuore del tempo. Il puro medioevo, intorno. Ti spingi giù verso il basso e arrivi alle mura di un forte, svevo o normanno, puntato come uno sperone verso là dove l'abisso di Massafra si apre sulla pianura sconfinata. Il cielo è sbiadito e la sua luce colpisce accecante il borgo e le rocce, uguali in colore e in vastità, in vecchiezza e in silenzio...



...come in Alberobello, l'architettura di Massafra, intorno al motivo dell'abisso di rocce che le si apre nel cuore e l'allarga in spazi e vuoti grandiosi, è di una coerenza che fa pensare al rigore di uno stile. Non c'è nulla in questo paese, come a Alberobello, o come a Monte Sant'Angelo, a Ostuni, a Otranto, a Castro..., che incrini la purezza dell'architettura, che si è stratificata casa per casa, vicolo per vicolo, intorno alle cattedrali.
E' una tettonica pura, al suo stato naturale: il tempo in un dato anno, o secolo, si è fermato, e la città si è serbata fuori di esso, fossile e incorrotta."

Informazioni prelevate da un articolo di Mario De Siati scritto per "Nuovi Argomenti":
http://www.nuoviargomenti.it/index.php?option=com_content&task=view&id=21


Elsa Morante e Alfonso Gatto in una pausa
foto: archivio Domenico Notarangelo


Con queste parole, pubblicate su "Il Quotidiano" nel 1951 e firmate con lo pseudonimo di Paolo Amari, Pier Paolo Pasolini descriveva il centro storico di Massafra durante una delle sue visite in Puglia; lo stralcio è tratto dall'articolo che venne pubblicato il 18 marzo con il titolo "i nitidi 'trulli' di Alberobello" e che non è mai stato pubblicato nei volumi che hanno raccolto l'attività saggistica di Pasolini.
Si tratta di una testimonianza significativa attraverso la quale emerge la passione di Pier Paolo Pasolini per quei luoghi che sarebbero diventati il set de "Il Vangelo secondo Matteo".
Nonostante il titolo fuorviante dell'articolo, il cuore del suo racconto è Massafra, più volte meta dei suoi viaggi/sopralluoghi, come attestano testimonianze scritte, orali e fotografiche.
Frutto di queste migrazioni massafresi è stato la scelta di girare a Massafra alcune scene del suo film evangelico, più precisamente quelle inerenti agli eventi avvenuti a Cafarnao, presentato nel 1964, a tredici anni di distanza dalla sua prima visita.
Massafra, condivide questo privilegio con i paesi di Matera, Ginosa e Gioia del Colle, per citarne i principali.
A conclusione dei suoi viaggi nel Tavoliere, Pasolini pensava di raccogliere gli appunti del suo report giornalistico all'interno di un volumetto unico, per il quale aveva preso in considerazione il titolo: "Le Puglie per il viaggiatore incantato".
Al fine di ricordare la figura del poeta regista, meravigliato di fronte ai paesaggi che la nostra terra esprime, e di riesumare e recuperare la memoria storica massafrese, che ha visto il proprio paese protagonista di uno dei lavori cinematografici che ha segnato la storia del cinema italiano, l'Associazione Culturale "Il Serraglio" ha concentrato il proprio progetto annuale, eterogeneo nelle attività, intorno alla figura di Pier Paolo Pasolini e al suo legame con Massafra.
Particolare di rilievo, risulta essere l'incontro avvenuto nel 1963 tra Andreace e Pasolini, in incognito a Massafra; incontro inatteso, avvenuto nella storica sede della biblioteca comunale, che ha visto l'artista massafrese rivestire i panni di cicerone per i vicoli del paese.
Tra gli altri momenti del progetto figurano la proiezione de "Il Vangelo secondo Matteo" con la presenza di comparse massafresi e dei paesi limitrofi che in tale occasione porteranno la propri testimonianza dell'esperienza umana e professionale intercorsa con Pasolini.
Altra proiezione in programma è quella del documentario di Alfredo Traversa, regista di Grottaglie, dal titolo "Fermata Pasolini" incentrato sull'ultimo sequestro del film "Salò" avvenuto il 7 giugno 1977 a Grottaglie.
Epilogo di queste iniziative sarà la realizzazione di un catalogo che raccoglierà testimonianze, storia, foto di scena e dediche al poeta regista, durante la sua permanenza a Massafra nonché una mostra delle foto di scena allestita lungo quei vicoli della città protagonisti delle riprese. La volontà dell'associazione è quella di rendere tale mostra esposizione permanente, tale da arricchire l'offerta turistico-culturale della città di Massafra.









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